Il Dipartimento Segretari di Fedir scrive ad Anci le sue considerazioni in merito alle proposte di Anci Lombardia per sopperire alla grave carenza dei segretari nei piccoli enti.
A nostro avviso sono tre le imprescindibili necessità che, è auspicabile, vengano condivise e sostenute con forza anche da ANCI:
- È urgente effettuare una verifica dell'esatto numero del contingente dei segretari da immettere in carriera, posto che appare evidente che il numero dei posti messi a concorso è assolutamente insufficiente rispetto alle reali necessità dei territori
- E’ necessario procedere immediatamente alla pubblicazione del bando poiché l’attesa dell'implementazione di una piattaforma digitale per la presentazione delle domande di ammissione al corso comporta una dilatazione dei tempi che i comuni non possono oggi subire. D’altra parte tale modalità informatica non garantisce maggiore celerità o speditezza alla procedura.
- È necessario specificare espressamente nel bando di concorso che l’assegnazione ad una sezione regionale comporterà un obbligo di permanenza in servizio per gli iscritti di almeno 5 anni nella stessa regione.
La unica possibile risposta alla carenza di segretari comunali è, per noi, l’immissione in ruolo di un numero di segretari adeguato per far fronte alle carenze rilevate. Ogni altra scelta sarebbe inutile. Dunque, se Anci Lombardia crede davvero (come ha scritto nella nota in oggetto indicata) che il segretario comunale è "una figura di riferimento di alta qualificazione professionale ed esperienza operativa", chiediamo alla stessa di attivarsi con tutta la sua forza per sostenere l’immissione di un numero di segretari comunali adeguato e per sostenere tutte quelle scelte necessarie perché ciò possa avvenire, non ultima quella di escludere la spesa del segretario da quella del personale.