IL SIDAS CONTRO LA ASL 20 DI VERONA SUI 15 SEPTIES

FEDIR SANITA'

FEDERAZIONE DIRIGENTI E DIRETTIVI DELLA SANITA'

(già Confedir Sanità)

CONFEDIR

   

ROMA   10 giugno 2009

 COMUNICATO SU


RIUNIONE SINDACALE DEL 8 GIUGNO 2009


         ALLA ASL 20 DI VERONA
    

Dopo aver,  con nota prot. 37/2009, investito tutti gli Assessorati alla Sanità e le Procure Regionali della Corte dei Conti della questione degli incarichi dirigenziali 15 septies arbitrariamente attribuiti dalle Aziende USL ed Ospedaliere in assenza dei requisiti di legge, la sezione SIDAS della Fedir Sanità è andata concretamente sul territorio a verificare e contrastare l'illegittimo uso che di questa tipologia di incarichi sta facendo, una fra tante, anche la ASL n° 20 di Verona. 
Il Direttore Generale, dott.ssa Bonavina, dopo aver malamente  perso (con annullamento di tutti gli atti e soccombenza nelle spese)  un contenzioso con il nostro sindacato (decreto del Tribunale di Verona del 2/3/2009) per antisindacalità del comportamento per aver conferito ben quattro incarichi di dirigenza amministrativa ai sensi del 2° comma art. 15 septies in assenza della dovuta concertazione con le Organizzazioni Sindacali, soltanto il 3 giugno 2009 ha proceduto a convocare i sindacati proponendo una bozza di regolamento  (obbligatorio ai sensi dell'art. 63, 5° comma, del contratto nazionale di lavoro dell'8/6/2000) per fissare la disciplina dei requisiti e delle procedure per l'affidamento di tali incarichi dirigenziali.
Alla riunione dell'8 giugno la Fedir Sanità - sezione SIDAS non si è fatta trovare impreparata ed ha partecipato con un suo rappresentante della segreteria nazionale, il quale ha contestato (presentando specifico documento scritto) punto per punto tutte le illegittimità contenute nella proposta di regolamento, fra le quali le più eclatanti sono il calcolo errato della quota del 5% su tutta la dirigenza anziché, come prevede il 2° comma del dec leg.vo 502/92, sui singoli ruoli, la completa assenza di preventiva disciplina del trattamento economico riconoscibile per questi incarichi, la mancata previsione della dovuta informazione alle OO.SS. sugli incarichi da ricoprire ai sensi dell'art. 15 septies così come la mancata previsione della preventiva verifica, attraverso procedure trasparenti, della mancanza all'interno ed all'esterno di dirigenti in grado di ricoprire tali incarichi, l'omissione di requisiti, pur previsti dall'art. 15 septies, relativi alla particolare qualificazione professionale ed alla loro specificità e coerenza con le funzioni da svolgere. Il tutto con buona pace del principio costituzionale del pubblico concorso.
La lotta del SIDAS sui 15 septies dunque continua, e sarà portata in ogni sede istituzionale e giudiziaria perché non è più possibile consentire alle Aziende di assumere solo dirigenti (guarda caso quasi esclusivamente  amministrativi) con contratti fiduciari che non danno alcuna garanzia di professionalità ma esclusivamente la possibilità di gestire i dirigenti  a piacimento (salvo buttarli via quando non servono più).

     LA SEGRETERIA NAZIONALE SIDAS

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