Si è svolto il primo incontro in ARAN per l’avvio del negoziato relativo al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Dirigenti dell’Area Funzioni Locali per il triennio 2022-2024.
È toccato a Fedir aprire i lavori e dare avvio al giro di tavolo, in quanto organizzazione più rappresentativa dell’area delle Funzioni Locali.
Incrementi economici
Per quanto riguarda il trattamento economico, l’incremento medio a regime per il personale dirigente è pari al 5,78% dal 1° gennaio 2024.
Per i dirigenti RAL l’incremento mensile lordo complessivo è pari a 491,00 euro a regime (decorrenza 1/1/2024) mentre per i dirigenti PTA è pari a 377 euro mensili. A cio si aggiungono da gennaio 2025 €. 18,70 per i RAL e 14,37 per i PTA a titolo di incremento dello 0,22%.
Per i Segretari comunali e provinciali, l’incremento mensile lordo complessivo è quantificato in circa € 400, con la medesima decorrenza, cui si aggiunge un ulteriore 0,22% dal 1° gennaio 2025, pari a € 15,25 lordi mensili.
Gli incrementi mensili complessivi saranno destinati per € 230,00 ad incrementare lo stipendio base, con il necessario ri-proporzionamento per i segretari in fascia C.
Gli arretrati saranno corrisposti a decorrere dal 2024, poiché per gli anni 2022 e 2023 gli incrementi retributivi risultano già compensati dalle somme percepite a titolo di indennità di vacanza contrattuale e dall’una tantum riconosciuta nel 2023.
I numeri degli aumenti contrattuali sono ancora una volta impietosi: evidente ormai a tutti il gap stipendiale fra le varie componenti dell’Area (- 91 euro mensili per i segretari e ben -114 euro per i dirigenti PTA) che si sta allargando ad ogni contratto così tanto da non poter essere più sottaciuto da nessuna delle OOSS al tavolo.
Come Fedir abbiamo chiesto che il Presidente ARAN si faccia parte diligente per promuovere disposizioni che accorcino il gap al pari di quanto ha già fatto per il personale del comparto degli Enti Locali perché ne va in primis del funzionamento degli Enti vista la fuga in massa dei dirigenti piu sottopagati verso i lidi dorati di Regioni e Ministeri.
Il Presidente Naddeo ha ascoltato le richieste delle OOSS chiarendo da subito che ARAN immagina una trattativa veloce preordinata a chiudere in breve tempo un contratto abbondantemente scaduto per il quale ha chiesto una manutenzione light delle cose più urgenti con l’intento di rinviare alla celere apertura del CCNL relativa al triennio 2025/2027 le tematiche più delicate e complesse.
In questo spirito come Fedir abbiamo chiesto un chiarimento sulla corretta implementazione dei fondi contrattuali e l’uso delle risorse extra fondo, la specificazione anche nel nostro CCNL della vigente normativa sui buoni pasto, l’allineamento di smart working, settimana corta e patrocinio legale alla disciplina gia prevista per i dirigenti ministeriali, criteri certi per la rappresentatività in sede decentrata e ci siamo impegnati a produrre una proposta articolata su formazione e mentor con l’impegno di rendere effettivamente esigibile per il dirigente la formazione al fine di evitare che la mancata possibilità di fruirne per esigenze di servizio si rifletta negativamente su incarichi e valutazione
Le proposte e le richieste di Fedir Segretari
Nel corso dell’incontro, Fedir Segretari ha illustrato le proprie proposte, muovendo dall’atto di indirizzo che individua tra gli obiettivi principali l’aggiornamento della corrispondenza tra fasce professionali dei segretari iscritti all’Albo e classi di segreteria.
È stata in primo luogo evidenziata l’urgenza di un intervento legislativo per risolvere la criticità degli incarichi in deroga, la cui prossima scadenza rischia di determinare la messa in disponibilità di numerosi giovani segretari.
In attesa di un intervento normativo — per il quale le organizzazioni sindacali hanno già presentato proposte unitarie al tavolo tecnico istituito presso il Ministero dell’Interno nell’ambito della riforma del TUEL — Fedir ha auspicato che il contratto introduca maggiori margini di flessibilità per i Comuni dotati di adeguate risorse finanziarie e con particolari complessità organizzative, mutuando un modello ispirato all’art. 9 del D.L. 25/2025.
Tutela e armonizzazione del regime giuridico
In relazione all’obiettivo dell’atto di indirizzo volto ad armonizzare i regimi normativi che tuttora differenziano in modo ingiustificato i Segretari comunali dal resto della dirigenza pubblica, Fedir ha posto all’attenzione dell’ARAN diversi temi:
- Revoca dell’incarico: i segretari sono l’unica dirigenza soggetta a un provvedimento espulsivo riconducibile alla responsabilità dirigenziale senza le garanzie e il filtro del Comitato dei Garanti previsto dall’art. 22 del D.Lgs. 165/2001;
- Tutela del posto di lavoro per i segretari titolari di sede convenzionata in caso di assenze prolungate;
- Disparità di trattamento tra segretari in disponibilità e dirigenti privi di incarico: i primi, diversamente dai secondi, non percepiscono la retribuzione di risultato e vengono assegnati alle sedi vacanti senza considerazione della distanza dalla residenza, né diritto al rimborso delle spese di viaggio. Fedir ha pertanto chiesto di consolidare a livello contrattuale il principio secondo cui il segretario in disponibilità deve essere assegnato prioritariamente alla sede vacante più vicina alla propria residenza, prevedendo — qualora ciò non sia possibile — una specifica indennità di disagio.
- È stata inoltre riproposta l’introduzione, in capo ai Comuni, della facoltà di mettere a disposizione del segretario titolare un alloggio di servizio in concessione gratuita, misura utile a incentivare la permanenza nelle sedi di piccole dimensioni o disagiate.
- Al contempo, si è sottolineata la necessità di limitare il ricorso allo “scavalco”, che deve tornare a essere uno strumento residuale e temporaneo, utilizzabile solo in situazioni di effettiva emergenza e non come modalità ordinaria di copertura delle sedi vacanti.
Trattamento economico accessorio
Sul versante del trattamento accessorio, Fedir ha proposto:
- la definizione di criteri oggettivi per l’individuazione delle sedi disagiate, con la possibilità di riconoscere un incremento del 15% della retribuzione di posizione;
- la facoltà di incrementare del 15% la retribuzione di posizione anche negli enti che presentano particolari criticità organizzative, indipendentemente dalla classificazione territoriale;
- per la retribuzione di risultato, la possibilità — negli enti con dirigenza — di prevedere un allineamento rispetto ai trattamenti complessivi più elevati della dirigenza dell’ente, analogamente a quanto previsto per i capoluoghi di provincia e le città metropolitane dall’art. 61 del CCNL 2019-2021
Conclusioni
A fronte delle numerose e pregnanti richieste, il Presidente Naddeo ha evidenziato che la scelta da condividere con le Organizzazioni Sindacali è tra due opzioni: chiudere rapidamente il contratto limitandosi alle questioni principali — considerato che a breve si aprirà la successiva tornata contrattuale — oppure affrontare i temi più complessi, con il rischio però di ritardare l’erogazione degli arretrati.
Tutte le OO.SS. si sono dichiarate disponibili a concludere rapidamente il CCNL, a condizione che si possa comunque assicurare un contributo migliorativo alla disciplina contrattuale.
La velocità, è stato sottolineato, non può pregiudicare la qualità del rinnovo contrattuale.
Il prossimo incontro è già stato fissato per il 28 ottobre alle ore 10.00.
Entro tale data ARAN invierà il primo articolato che sarà, per la prima volta, completo anche della parte economica