FIRMATO IL RINNOVO CCNL AREA FUNZIONI LOCALI TRIENNIO 2022/2024
RESOCONTO RIUNIONE DELL’11 NOVEMBRE 2025
- SCARICA QUI IL COMUNICATO UFFICIALE e l' Ipotesi del CCNL 2022_2024 -In data odierna e dopo soli tre incontri è stato firmato il CCNL 2022/2024 dei circa 12.955 dirigenti dell’Area Funzioni Locali (ca. 5459 dirigenti R.A.L., 5218 dirigenti P.T.A. e 2278 Segretari).
Rispetto alla versione iniziale, l’Agenzia ha recepito alcune osservazioni presentate da FEDIR con particolare riferimento a quelle orientate a rafforzare il peso delle componenti retributive fisse, con effetti positivi sulla previdenza e sul TFS/TFR.
Questo riequilibrio è stato raggiunto spostando una quota maggiore sulla retribuzione strutturale e riducendo invece l’incidenza della retribuzione di risultato. Per la dirigenza PTA la quota di risorse destinata alla parte fissa è quindi salita fino all’88% delle risorse complessive, mentre per la dirigenza RAL è salita fino al 75% e per i Segretari Comunali fino all’86%.
Per la dirigenza PTA l’incremento della quota di retribuzione di posizione parte fissa è stata pari al 10% degli importi del CCNL 16.7.2024, fatta eccezione per i dirigenti con incarico professionali per i quali FEDIR ha chiesto ed ottenuto un incremento del 12%, tenuto conto della necessità di rafforzare la quota di ingresso della dirigenza PTA.
Certamente non è attraverso le esigue risorse messe a disposizione per la contrattazione collettiva che sarà possibile colmare l’importante gap retributivo di questa dirigenza e dei Segretari con quella di Regioni e autonomie locali.
L’incremento altro non è che un segnale di attenzione, ferma restando la prosecuzione dell’impegno di FEDIR, sui vari fronti, per ottenere risorse aggiuntive dedicate all’armonizzazione degli stipendi nell’area.
Le maggiori novità del nuovo CCNL sono:
- corretta declinazione della denominazione delle tre sezioni contrattuali: RAL, PTA e Segretari Comunali (su richiesta espressa di FEDIR);
- in materia di contrattazione è stato chiarito il ruolo del tavolo decentrato sugli incentivi tecnici e dei criteri di priorità di accesso al lavoro agile;
- è stata chiarita l’obbligatorietà della correlazione tra retribuzione di risultato e altri proventi previsti da specifiche disposizioni di legge; nella dichiarazione congiunta n.1 circa l’obbligatorietà di acquisire preventivamente ai competenti fondi contrattuali le somme incamerate per la loro legittima corresponsione (su richiesta espressa di FEDIR);
- è stata ottenuta la possibilità di fruire delle ferie residue anche durante il preavviso e rafforzato l’obbligo di mettere il dirigente concretamente in condizione di poterne fruire durante il rapporto di lavoro (su richiesta espressa di FEDIR);
- chiariti i termini per la certificazione delle gravi patologie;
- chiarito il diritto alla tredicesima e alle ferie con riferimento ai periodi di congedo dei genitori;
- in tema di formazione è stato recepito il diritto ad effettuare almeno 40 ore annue, con correlato obbligo delle amministrazioni in tal senso; le iniziative formative, se proposte dal dirigente e ritenute utili dall’ente sono considerate attività di servizio a tutti gli effetti (su richiesta espressa di FEDIR).
Per la parte economica:
E’ stato fissato lo stipendio tabellare dall’1.1.2024 in € 50.005,77 per tutti i dirigenti dell’Area F.L. e per i Segretari di fascia A e B.
Rispetto alla specifica sezione R.A.L. è stata accolta la richiesta di parificare la retribuzione di posizione minima a quella dei dirigenti ministeriali di seconda fascia. (€ 14.515,11) e la massima è pari a 48.084,81 €.
Per la dirigenza PTA i nuovi importi della retribuzione di posizione parte fissa sono pari a:
- struttura complessa 648 € (tetto max 52.648)
- struttura semplice 192 € (tetto max 43.692)
- incarichi professionali 468 € (tetto max 42.968)
L’indennità di struttura complessa è stata rideterminata in 11.265 €
Arretrati contrattuali dirigenza RAL e PTA (relative al biennio 2024/2025)
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STIPENDIO BASE |
RETR. POS. FISSA |
I.S.C. |
TOTALI |
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RAL |
2.494,52 € |
3.584,88 € |
0 |
6.079,40 € |
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STRUTTURA COMPL. PTA |
2.494,52 € |
3.856,00 € |
1.996,00 € |
8.346,52 € |
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STRUTTURA SEMP. PTA |
2.494,52 € |
2.464,00 € |
0 |
4.958,52 € |
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INCARICO PROF. PTA |
2.494,52 € |
1.386,00 € |
0 |
3.880,52 € |
RISORSE PER LA CONTRATTAZIONE DECENTRATA
Sono rimasti disponibili 1.581,06 € pro capite per i dirigenti RAL ed € 338,00 per i dirigenti PTA., a partire dal 1.1.2024
Arretrati contrattuali Segretari comunali e provinciali
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Fascia |
Tipologia di ente |
CCNL 2019-2021 |
CCNL 2022-2024 |
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A |
1) Enti metropolitani |
da € 43.054,00 a € 64.486,96 |
da € 46.707,00 a € 68.139,96 |
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2) Enti oltre 250.000 abitanti, Comuni capoluogo di provincia, Amministrazioni provinciali |
da € 35.590,00 a € 53.665,99 |
da € 38.593,00 a € 56.668,99 |
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3) Enti fino a 250.000 abitanti |
da € 23.518,00 a € 35.912,97 |
da € 25.507,00 a € 37.901,97 |
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B |
1) Enti superiori a 10.000 abitanti e fino a 65.000 abitanti |
da € 16.806,00 a € 26.102,22 |
da € 18.236,00 a € 27.532,22 |
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2) Enti tra 3.000 e 10.000 abitanti |
da € 8.646,00 a € 14.068,80 |
da € 9.374,00 a € 14.796,80 |
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C |
1) Enti fino a 3.000 abitanti |
da € 8.140,00 a € 10.928,87 |
da € 8.829,00 a € 11.617,87 |
Sono però altrettanto importanti le dichiarazioni congiunte che chiariscono:
- la sottrazione degli aumenti contrattuali dal limite previsto dalla legge Madia, destinati a misure di welfare. (Dichiarazione Congiunta n. 2);
- l’impegno ad avviare immediatamente la tornata contrattuale 2025-2027 (Dichiarazione Congiunta 3);
- la costituzione di un tavolo tecnico per la revisione delle fasce professionali e l’avanzamento dei percorsi professionali dei Segretari, nonché la revisione della disciplina in materia di patrocinio legale e responsabilità disciplinare, prima dell’apertura dei negoziati riferiti al CCNL 2025-2027 (Dichiarazione Congiunta 4).
Nella dichiarazione finale per la sottoscrizione del CCNL, il Segretario generale FEDIR – Elisa Petrone - ha tenuto a precisare che la chiusura rapida di questo contratto impegnerà FEDIR a lavorare alacremente affinchè gli impegni contenuti nella dichiarazione n. 4 diventino norme esigibili per i Segretari e per la dirigenza RAL e PTA.. Il Ccnl 2025-2027 costituirà quindi un momento imprescindibile per affrontare e risolvere le numerose problematiche anche di natura giuridica che non è stato possibile approfondire in questa sessione contrattuale.
SEZIONE SEGRETARI
Nel corso dell’ultimo tavolo negoziale presso ARAN, sono state presentate le proposte relative alla sezione dei segretari comunali e provinciali nell’ambito del rinnovo del CCNL. In sintesi, le proposte si articolano su due piani principali:
- La tabella di retribuzione di posizione, come sopra riportata, con un incremento della posizione economica base per tutti i segretari, che rappresenta un elemento positivo, seppur parziale;
- La possibilità per gli enti metropolitani di incrementare del 20% la retribuzione di posizione, e per i capoluoghi di provincia, le province e le città metropolitane di incrementare nella stessa misura la retribuzione di risultato.
Tuttavia, Fedir Segretari, esprime una profonda delusione in merito a soluzioni che rappresentano solo modeste contropartite economiche. In particolare, si rileva con rammarico che le proposte avanzate — sia sul piano giuridico sia su quello economico — sono state sostanzialmente ignorate.
Se da un lato si può apprezzare l’incremento della posizione economica base, dall’altro risulta incomprensibile e inaccettabile l’unico sforzo economico riservato esclusivamente agli enti metropolitani. Si tratta, infatti, di appena 26 enti su circa 8.000, i quali già oggi, in moltissimi casi, beneficiano di trattamenti economici ben superiori alla posizione massima, grazie ai meccanismi di galleggiamento (peraltro parliamo di 4 esercizi finanziari già chiusi e di un prossimo che dovrebbe vedere un allineamento della prossima contrattazione collettiva ai tempi di vigenza). Non si può ignorare la restante parte della categoria che opera in comuni medio grandi, affrontando complessità rilevanti senza alcuna valorizzazione economica aggiuntiva, per non parlare della condizione di quelli più piccoli schiacciati da obsoleti tetti di spesa da cui i rinnovi contrattuali sulle voci accessorie non sono escluse.
Per Fedir Segretari, questa impostazione è del tutto inaccettabile.
A ciò si aggiunge l’ulteriore amarezza nel constatare che fino ad oggi nessun’altra sigla abbia condiviso la priorità sollevata riguardo alla scadenza degli incarichi in deroga per i neo-segretari, che sta costringendo decine di colleghi alla disponibilità, con evidenti ricadute sulla stabilità organizzativa degli enti locali.
Sappiamo bene che il Ministero dell’Interno ha avviato un’interlocuzione istituzionale per promuovere un intervento legislativo, ma non possiamo accettare che il tavolo contrattuale continui a ignorare questa criticità, che si trascina da tre rinnovi contrattuali senza soluzione. E questo non certo per responsabilità di ARAN.
Abbiamo chiesto almeno un segnale concreto per i colleghi in disponibilità, la cui condizione è diventata sempre più penalizzante. Un istituto nato come misura di compensazione per uno spoil system strutturale, si è trasformato in una situazione di marginalizzazione professionale, vissuta ormai come punitiva da chi ne è colpito.
Abbiamo ribadito con chiarezza la contrarietà di Fedir Segretari ad un rinnovo contrattuale che si limitasse alle attuali proposte, e avremmo ritenuto necessario almeno la dovuta attenzione per la situazione di disponibilità e per i neosegretari.
Auspicavamo che le valutazioni delle altre organizzazioni sindacali rappresentative della categoria avrebbero condiviso le nostre posizioni, convergendo nel giudicare la proposta incongruente e inadeguata alle reali esigenze della categoria.
Purtroppo, così non è stato e, fatta eccezione per la CGIL, tutte le altre sigle hanno espresso apprezzamento per le soluzioni proposte da ARAN, ritenendo che sarà il prossimo CCNL la sede più idonea per affrontare i nodi ancora irrisolti. Rinviandone nuovamente la soluzione.
Fedirets (che a questo CCNL rappresenta Fedir e Direts con circa 1700 iscritti totali), ha ritenuto tuttavia che il contratto dovesse comunque essere sottoscritto, nonostante le profonde criticità evidenziate, poiché un’eventuale mancata firma avrebbe comportato un ulteriore ritardo nel riconoscimento dei diritti contrattuali della categoria.
Fedir si impegna pertanto a sostenere comunque i segretari comunali e provinciali, chiedendo l’urgente apertura della nuova contrattazione per proseguire con determinazione la battaglia nel prossimo CCNL, affinché siano finalmente riconosciute le istanze e la dignità professionale della categoria.