Presso la Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome si è tenuta il 4/2/2026 la terza e conclusiva riunione fra Comitato di Settore Comparto Regioni – Sanità e Organizzazioni Sindacali del Comparto/Dirigenza SSN e Funzioni locali, al fine di definire in maniera concordata un documento di natura politica, che sancisca i principi alla base degli atti di indirizzo sulla prossima contrattazione 2025-2027 (che si intende avviare a breve e concludere entro l’anno) che, in quanto condiviso, potrà garantire un’applicazione uniforme anche nelle Regioni.
Il documento consta di due protocolli: uno riferito a tutto il personale del SSN, l’altro a quello tecnico amministrativo di Regioni e SSN.
I protocolli in data 05/02/2026 sono stati approvati dalla Conferenza Stato Regioni (puoi leggere qui i documenti).
Per quanto riguarda la dirigenza dell’Area Funzioni Locali (PTA e dirigenti delle Regioni), come Fedir non possiamo non sottolineare, con nostra soddisfazione, che l’opera di sensibilizzazione che Fedir sta svolgendo da anni perché prevalga nella contrattazione il principio dell’armonizzazione del trattamento economico, affinché “a funzioni e responsabilità analoghe corrispondano analoghe retribuzioni”, oggi sia diventata patrimonio comune di tutto l’arco sindacale e della parte pubblica.
Lo si è rivendicato per la Dirigenza dei ruoli PTA, lo si è rivendicato per i Dirigenti RAL affinché sia colmato il divario retributivo e normativo con i dirigenti delle funzioni centrali.
Entrambi i protocolli riconoscono infatti con chiarezza la necessità di valorizzazione professionale specificatamente anche della Dirigenza PTA, principio che è stato condiviso sul tavolo da tutti i partecipanti e da tutte le sigle sindacali.
Finalmente Fedir riuscita a far passare su questo tema un messaggio forte e non è più isolata nel rivendicare come essenziale il ruolo svolto dal personale dei ruoli professionale, tecnico e amministrativo (PTA), tanto nel comparto quanto nella dirigenza, nel garantire il funzionamento quotidiano del Servizio Sanitario Nazionale.
Perseguire il duplice obiettivo della doppia armonizzazione, giuridica ed economica, e di allineamento contrattuale prima all’interno della stessa area di contrattazione (funzioni locali) e poi di tutta la dirigenza (tra funzioni locali e funzioni centrali) richiede passaggi graduali e ben distinti, ma il principio rivendicato trova un primo riconoscimento nel “DOCUMENTO DI PROPOSTE PER IL PERSONALE DEL COMPARTO E DELLA DIRIGENZA DELLE REGIONI” (ivi espressamente compresa la dirigenza PTA), concordato tra Comitato di Settore e Organizzazioni Sindacali e approvato dalla Conferenza Stato Regioni, nella seguente forma:
“Si condivide di richiedere al Governo un approfondimento congiunto volto ad estendere il principio dell’armonizzazione del trattamento economico, agendo sulla leva dell’allentamento dei vincoli si spesa sul salario accessorio anche per il personale dirigenziale e quello della dirigenza della PTA degli enti sanitari presente in questo comparto di contrattazione. Inoltre, opportuno sarà accompagnare l’allentamento dei vincoli di spesa per il personale e per il trattamento accessorio con un intervento di armonizzazione dei benefici fiscali applicabili al lavoro pubblico, analoghi a quelli riconosciuti nel settore privato”.
Il protocollo riconosce a chiare lettere che tale personale, attivo in ambiti strategici come la gestione dei sistemi informativi, gli approvvigionamenti, la programmazione economica i lavori e la sicurezza di luoghi di lavoro e, nell’ultimo triennio, la realizzazione dei progetti PNRR, rappresenta una componente imprescindibile per la resilienza e l’innovazione del sistema e che si ritiene necessario promuovere azioni specifiche per la valorizzazione di queste professionalità, la definizione di percorsi di carriera e di incarichi coerenti con le responsabilità assunte e il pieno accesso alle politiche di welfare, lavoro agile, formazione e sviluppo professionale.
Il protocollo riconosce, inoltre, la necessità continuare nella ricerca di percorsi di valorizzazione mirati per le varie professionalità presenti negli Enti, con particolare riferimento a quelle ordinistiche prevendendo istituti che ne esaltino l'autonomia, la competenza e la responsabilità connessa all'esercizio della professione.
Fedir oltre ad aver posto con fermezza i principi raccolti dal Protocollo e finalizzati a colmare il GAP giuridico ed economico fra dirigenza PTA e dirigenza di enti locali e Regioni, e a rivedere progressivamente per i dirigenti di tutta l’area l’allineamento economico ai dirigenti ministeriali, ha proposto di
- Ridisciplinare la tipologia degli incarichi della PTA valorizzando le funzioni gestionali e superando l’incongruità degli incarichi professionali in specie per la dirigenza del ruolo amministrativo;
- Rivedere l’accesso agli incarichi multiaccesso riportando a legalità le disposizioni dell’art26 del CCNL Area Sanità 2019/2021 che sta comportando il progressivo spossessamento di funzioni tecnico amministrative a favore di dirigenti sanitari;
- Rivedere la disciplina per tutta la dirigenza dell’Area di interim e sostituzioni, limitandone il fenomeno ai casi effettivamente necessari e rivalutandone economicamente e giuridicamente la remunerazione.
Nell’ultimo documento proposto dalla parte datoriale (vedi documento allegato), seppur con principi di carattere molto generale, tutti gli argomenti proposti da Fedir sono toccati.
Ed ora che finalmente le rivendicazioni di Fedir sono conosciute da tutti e largamente condivise occorre passare dalle parole ai fatti. FEDIR si adopererà nelle sedi istituzionali affinché:
- la parte pubblica metta in campo la destinazione di fondi vincolati per l’incremento degli specifici fondi contrattuali della dirigenza;
- lavorerà alacremente sul tavolo ARAN per rivendicare (fermi restando gli attuali requisiti di accesso) una nuova tipologia di incarico gestionale ulteriore a quelli di struttura complessa e semplice nel SSN, per cambiare le regole e la remunerazione di interim e sostituzioni per i dirigenti di tutta l’Area e per ricondurre a legittimità gli incarichi cosiddetti multiaccesso.
Questo è quanto può e farà FEDIR.