Si è svolto il primo incontro in ARAN per l’avvio del negoziato relativo al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Dirigenti dell’Area Funzioni Locali per il triennio 2025 - 2027.
Incrementi economici
Per quanto riguarda il trattamento economico, l’incremento medio a regime per il personale dirigente è pari al 5,4% dal 2027, calcolati come segue:
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Unità personale |
Monte salari – al netto oneri riflessi |
Risorse dal 2027 |
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Dirigenti R.A.L. |
5907 |
703.649.000 € |
38.014.000 € |
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Dirigenti P.T.A. |
5688 |
516.058.000 € |
27.883.000 € |
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Segretari Comunali |
2445 |
236.496.000 € |
12.773.000 € |
Nella prossima riunione tecnica Aran comunicherà il dettaglio degli incrementi disponibili per le distinte voci contrattuali.
I numeri degli aumenti contrattuali sono sempre più impietosi, cresce ad ogni rinnovo il gap stipendiale fra le varie componenti dell’Area.
Nonostante gli sforzi profusi da Fedir a livello parlamentare e politico in tutti questi anni, il GAP è salito a ben 28.000 euro medi annui fra dirigenti PTA e dirigenti RAL nel silenzio totale di tutte le nostre istituzioni e nonostante due ordini del giorno che impegnano il governo a procedere all’armonizzazione economica. Comunque, come Fedir, continuiamo a ritenere che si tratta di una battaglia da continuare a sostenere in tutte le sedi possibili, nell’ambito dell’Area Funzioni locali.
Il presidente Naddeo ha dato subito la parola alle OO.SS. per acquisire le loro richieste
Come Fedir abbiamo chiesto di ricominciare di riprendere da dove ci eravamo fermati il 23 Febbraio 2026 con la firma del CCNL 2022/2024 e cioè dalla dichiarazione congiunta n° 4 (patrocinio legale, responsabilità disciplinare e revisioni fasce dei segretari comunali), rimasta a tutt’oggi lettera morta.
E’ prioritario altresì per Fedir mettere ordine alla disciplina degli incarichi mutiaccesso minata dall’art 26 del CCNL Area Sanità 2019/2021 con le enormi distorsioni che si stano verificando sul campo, contingentare gli interim e le sostituzioni e rivederne la disciplina economica, aggiornare, anche economicamente, l’improprio sistema degli incarichi “professionali” della dirigenza PTA, disciplinare i criteri dei proventi dei dipartimenti di prevenzione, ritornare sul tema delle spese compensate degli avvocati del SSN.
Ovviamente si aggiungono a questi temi quelli di più ampio respiro relativi al miglioramento della contrattazione, del welfare e della formazione.
Per approfondire meglio il merito di questi temi Fedir ha richiesto riunioni specifiche per ciascuna delle sezioni: RAL, PTA e Segretari.
Le proposte e le richieste di Fedir Segretari
Nel corso dell’incontro, FEDIR ha ribadito la necessità che il nuovo CCNL affronti finalmente i nodi strutturali ancora irrisolti della Sezione dei Segretari comunali e provinciali. Questioni che non possono essere ulteriormente rinviate, anche alla luce della crescente fuga dalla categoria, alimentata dalle persistenti disparità giuridiche e retributive rispetto alla restante dirigenza, che penalizzano tanto i Segretari quanto la dirigenza professionale, tecnica e amministrativa (PTA).
Per FEDIR, un nuovo contratto che non fornisse risposte concrete a problematiche ormai da tempo irrisolte rischierebbe di accentuare ulteriormente le difficoltà della categoria e di alimentare la fuga dal ruolo. Un ruolo che, pur collocandosi al vertice amministrativo e organizzativo degli enti, continua a scontare un evidente squilibrio tra responsabilità esercitate, trattamento economico e garanzie professionali.
Le priorità che riteniamo indispensabile affrontare per i Segretari Comunali sono:
- Revisione delle fasce e dei percorsi di carriera, attraverso un riordino organico della classificazione professionale che intervenga, in particolare, sulla disciplina dell’accesso alla prima fascia professionale, adeguandola alla soglia demografica prevista dall’art. 2, comma 8, del D.L. n. 144/2026 e definendo, nella naturale sede contrattuale, una disciplina di dettaglio più semplice e coerente.
- Tutela dei Segretari in disponibilità, attraverso la salvaguardia della retribuzione di posizione, il riconoscimento della retribuzione di risultato per le funzioni svolte e la definizione di criteri di assegnazione che tengano conto delle distanze e delle fasce professionali. Occorre inoltre prevedere adeguate compensazioni per il disagio, anche in caso di assegnazione a più sedi, attraverso meccanismi analoghi alla maggiorazione retributiva prevista per le sedi convenzionate, nonché risolvere le criticità relative al computo dei periodi di disponibilità, con particolare riferimento alle assenze giustificate da istituti giuridicamente riconosciuti, alle reggenze svolte per singole giornate e alle assegnazioni a più enti.
- Maggiori garanzie in caso di revoca, attraverso la previsione dell’intervento di un Comitato dei garanti, unitamente alla revisione della disciplina del patrocinio legale e della responsabilità disciplinare.
- Trattamento economico coerente con le responsabilità, che riconosca la complessità organizzativa degli incarichi e superi le penalizzazioni rispetto alla dirigenza dell’ente, anche attraverso una maggiore flessibilità nella determinazione della retribuzione di posizione e di risultato.
- Riconoscimento delle sedi disagiate, individuate sulla base di criteri oggettivi, con la previsione di incentivi economici e misure concrete di sostegno, compresa la possibilità di concedere un alloggio di servizio.
Per FEDIR, il nuovo CCNL deve rappresentare un’occasione concreta per valorizzare il ruolo dei Segretari comunali e provinciali quali vertici amministrativi e organizzativi degli enti, assicurando finalmente coerenza tra funzioni esercitate, responsabilità assunte, trattamento economico e garanzie professionali.
Conclusioni
A fronte delle numerose e pregnanti richieste, il Presidente Naddeo ha accolto la richiesta di Fedir per svolgere incontri tecnici separati per sezione contrattuale, propedeutici al prossimo incontro generale dell’intero Tavolo già fissato per il giorno 23 novembre 2026 alle ore 11,00.