Pubblicati sulla GU n° 130 del 7/6/2017 i due decreti legislativi che riformano il Testo Unico del Pubblico impiego e la valutazione.

Sono il n° 75 (TU) ed il n° 74 (valutazione) del 25/5/2017.

Le nuove norme  si applicano dal 22 giugno 2017 e sono state considerate dal ministro Madia propedeutiche alla riapertura della stagione contrattuale.

Infatti da ieri circola anche la bozza della direttiva all'ARAN per le amministrazioni centrali (leggi gli articoli nella rassegna stampa pubblicati  quotidianamente sul sito)  ed oggi Madia, ARAN e Regioni e Comuni sono riuniti per definire la direttiva per le Aree di contrattazione Sanità e Funzioni Locali.


Le riforme messe in piedi sono assai più contenute (anche considerato il fallimento della riforma della dirigenza) di quanto  preventivato dal governo  e le stesse deleghe dell'art. 17 erano molto più ampie rispetto a quelle effettivamente esercitate. Temi veramente  importanti avevano bisogno di essere affrontati e non lo sono stati (una più moderna disciplina concorsuale, competenze dei lavoratori e ricambio generazionale) mentre molto spazio è stato dato a temi già ampiamente trattati negli ultimi tempi (furbetti del cartellino su tutti).


Nelle varie fasi (pareri parlamentari, del Consiglio di Stato e intesa della Conferenza Regioni),  alle quali Fedir ha integralmente  partecipato anche con propri emendamenti (qualcuno anche accolto come quello su limitazione nelle graduatorie concorsuali, sblocco dei fondi contrattuali, paletti sulla licenziabilità per scarso rendimento) l'originario testo è stato smussato e limato nelle sue rigidità. Resta fermo il vulnus principale evidenziato anche dal Consiglio di Stato: nessuna riforma nella realtà sarà mai a costo zero.
 
Le novità più importanti riguardano:
- la ridefinizione degli ambiti fra contrattazione e legislazione, con l'inversione della prima sulla seconda eccetto materie riserva di legge, fra cui l'organizzazione del lavoro e l'attribuzione degli incarichi dirigenziali (punto ultimo sul quale Fedir agirà in ogni sede per riacquisire confronto)
- linee programmatiche centrali (e previa intesa in Conferenza Regioni per gli enti territoriali) sui fabbisogni di personale
- integrazione dei disabili
- rivisitazione dei procedimenti disciplinari ed introduzione di nuove fattispecie di licenziamento sia disciplinare che relative al rendimento
- superamento delle soglie di performance 25/50/25 
- rilevanza della performance ai fini delle progressione di carriera e l'attribuzione degli incarichi dirigenziali
- nuove norme sulla stabiilizzazione dei precari nel triennio 2018/2020
- nuove norme sulla costituzione ed utilizzo dei fondi contrattuali.
.
Molti temi saranno oggetto della prossima contrattazione ed entreranno quindi a far parte della piattaforma Fedir.

Ma una più ampia riflessione su tutte le novità sarà oggetto di specifici eventi ed incontri di Fedir con la dirigenza del SSN, delle Regioni e degli Enti Locali.