Si e’ tenuto stamattina l’incontro fra il Ministro Bongiorno e le OO.SS sulla prossima legge di Bilancio.
Fedirets era presente nella persona del Segretario Aggiunto, segretario Generale della sezione Fedir


Tutte le O.S. hanno chiesto il recupero delle risorse contrattuali corrispondentemente all’indice IPCA (pari al 10%) mentre le risorse stanziate per i CCNL 2019/2021 sono neanche la meta.
Hanno chiesto l’abolizione del tetto 2016 dei fondi contrattuali, che paralizza la contrattazione decentrata.
Hanno segnalato lo stallo di tutti i CCNL della dirigenza gia quasi scaduti.
Hanno rivendicato l’utilizzo delle graduatorie gia esistenti per le nuove assunzioni previste nel DDL concretezza prima di nuove procedure concorsuali e l’armonizzazione della normativa pubblico/privato in materia di prerogative della contrattazione decentrata e del regime fiscale sulla retribuzione accessoria.
Le OO.SS della dirigenza hanno chiesto maggiore stabilita negli incarichi ed autonomia gestionale corrispondentemente alla responsabilità dirigenziale.
Il ministro si e’ mostrata scontenta del fatto che le OO.SS non le abbiano dato atto con nettezza dell’inversione di tendenza da Lei operata rispetto al passato, quando la PA e’ stata considerata solo come ambito da tagliare. Lei ha preteso ed ottenuto nella legge di bilancio che sulla PA si ricominci ad investire. Sulle nuove assunzioni, una volta acclarato che il turn over sara interamente coperto, la sfida e’ come farle celermente. Lei pensa ad una semplificazione delle procedure concorsuali (su cui i controlli saranno successivi) e non all’utilizzo delle graduatorie se non quelle piu recenti. Cio perche e’ necessario assumere persone con competenze aggiornate. Il concorso sara nazionale per evitare procedure locali viziate. Le assunzioni dovranno anche tenere conto dei vuoti di organico che saranno prodotti dall’ introduzione della quota 100 per evitare lo svuotamento delle strutture.
Dei ritardi sui CCNL e’ ben conscia ma la richiesta ad Aran e’ di fare bene e non solo di fare in fretta. Registra su questo punto una doglianza unanime dei sindacati e si impegna a confrontarsi con Aran per cercare di dare maggiore sprint alla contrattazione in corso.
Sul tema specifico della dirigenza ha incaricato il sottosegretario di effettuare uno studio comparato con l’UE. Se e’ certo che non e’ nel suo potere di eliminare la dirigenza a tempo indeterminato e’ certo pero che il posto fisso non incentiva la dirigenza ad operare con la mentalità di doversi ogni giorno accreditare sul “mercato” . Pertanto occorre assolutamente riformare il sistema della valutazione per introdurre una premialità effettiva attraverso organismi sganciati dalla politica e che affianchino il dirigente nella fissazione di veri obiettivi.