Il Sole 24 ore Sanità ha pubblicato il nostro documento in data 23.11.18 nella sezione ANALISI con il quale, in risposta all'articolo di Stefano Simonetti pubblicato il 22 novembre, Fedir spiega i motivi, anche sindacali, per i quali la corretta collocazione dei dirigenti PTA del SSN è nell'AREA FUNZIONI LOCALI e non certo nell'AREA SANITA' con i medici.

- 23 Nov 2018
I nuovi Ccnl della dirigenza sono tutti in stallo ed oggi la dirigenza della Sanità per questo sta scioperando. Per i dirigenti delle funzioni tecnico amministrative (ruoli Pta) della Sanità la situazione è addirittura peggiore. Per loro, infatti, il tavolo negoziale Aran non si è nemmeno mai avviato perché i Comitati di settore competenti (autonomie locali e Regioni/Sanità) non hanno nemmeno emanato l’atto di indirizzo.A ciò si aggiunge il bailamme di voci, scatenato da soggetti del tutto incompetenti o al più in malafede, sul destino presente e futuro della dirigenza dei ruoli Pta del Ssn, che vorrebbe, senza alcun fondamento né coerenza normativa e sostanziale, ricondotti i dirigenti Pta del Ssn all’interno dell’Area Sanità insieme a 130.000 fra medici e biologi, psicologici, fisici e farmacisti con i quali non hanno mai avuto in comune ne status giuridico né status economico. E per l’intanto relegati in una ingiustificata ed ingiustificabile Sezione separata dell’Area Funzioni Locali.
Ieri finalmente si èregistrato su Sanità24 il contributo autorevole di uno dei massimi (ed indipendenti) esperti nazionali della contrattazione della Pa, Stefano Simonetti, che fa finalmente chiarezza, da un punto di vista strettamente normativo, sulla vicenda e spiega con coerenza e precisione perchè la dirigenza dei ruoli Pta sta benissimo nell'Area Funzioni locali mentre starebbe malissimo nell'Area Sanità.
Da un punto di vista più strettamente sindacale non possiamo esimerci dal completare il quadro delineato da Simonetti per rappresentare le quattro grandi ragioni per le quali non c’è alcun motivo per cui i Pta della Sanità devono trasmigrare nel tavolo di contrattazione dei medici:
1) nell'Area Sanità per essere rappresentativi occorrono più di 4.000 iscritti (cioè il 5% di 80.000 sindacalizzati visto che quell'area rappresenta ben 130.000 dirigenti sanitari medici e non medici). I dirigenti dei ruoli Pta in servizio sono meno di 5.000 ed i sindacalizzati non più di 2000. Ai Pta verrebbe negata dunque una loro rappresentanza sindacale autonoma quando invece ai sindacati della dirigenza statale, locale e regionale con 150 iscritti è consentito l'accesso ai tavoli di contrattazione nazionale e decentrata;
2) la gestione dei fondi della dirigenza Pta (posizione e risultato) nonchè la fissazione delle regole per la graduazione ed attribuzione degli incarichi della dirigenza Pta verrebbe dunque in toto demandata ai dirigenti medici e sanitari, con le immaginabili conseguenze;
3) vent'anni di convivenza con la dirigenza sanitaria non medica nell'Area III Spta di contrattazione non solo non ha fatto guadagnare alla Pta nulla in più che avessero i dirigenti sanitari (in primis l'indennità di rapporto esclusivo pur essendo i Pta i soli dirigenti veramente obbligati all'unicità di rapporto), ma ha visto il trasferimento di ingenti risorse - perfino degli aumenti del tabellare - dai Pta ai Sanitari non medici (solo all'ultimo Ccnl 6/5/2010 con parte delle risorse dei Pta sono stati di fatto finanziati gli aumenti dell'indennità rapporto esclusivo dei sanitari);
4) una categoria come la dirigenza Pta, già relegata a funzioni di mero supporto, verrebbe privata totalmente di ogni dignità, anche sindacale.
Tutti questi motivi non possono che portare al netto rifiuto sia di una sezione separata della dirigenza Pta all'interno dell'Area Funzioni locali che della ricollocazione dei dirigenti Pta nell'Area Sanità.
Al contrario la nuova Area deve rappresentare una opportunità per armonizzare, con i dirigenti regionali e degli enti locali, istituti contrattuali quali:
- una sola ed identica retribuzione di posizione minima contrattuale;
- il superamento delle 38 ore settimanali, istituto tutto legato alle esigenze turnistiche dei sanitari;
- la valutazione di tutta la retribuzione di posizione in liquidazione;
- lo snellimento della busta paga, oggi inquinata da mille voci stipendiali incomprensibili nate per venire incontro alla necessità di minimi contrattuali fuori dalle logiche stipendiali dei Pta;
- la mobilità facile all'interno dell'Area;
- il trattamento economico degli avvocati;
- un sistema degli incarichi più coerente al ruolo gestionale della Pta.
Elisa Petrone e Samuel Dal Gesso
Segretario Generale e Segretario Generale Aggiunto
FEDIRETS sez FEDIR (già FEDIR SANITA')