Lunedì all'incontro con il ministro della Salute Grillo c'era anche Fedirets (rappresentata dal Segretario Aggiunto Elisa Petrone).
I punti dell’accordo raggiunto al Ministero della Salute, per quanto ci riguarda più da vicino, sono:
1) la possibilità di avviare il tavolo di contrattazione 2016/2018 attraverso una modifica (secondo il testo consegnato dal ministro a tutte le OOSS presenti), con la conversione in legge del DL “Semplificazione”, del comma 687 della legge di bilancio, che ne elimini la valenza retroattiva. Tale comma, per come è stato scritto da “gelide manine” del nord Italia, costituisce un affronto inaccettabile all’autonomia delle parti e alle prerogative sindacali.
2) lo sblocco del limite di spesa per le assunzioni nel SSN, che impone entro il 2020 la riduzione dell’1,4% rispetto alla spesa del personale del 2004 (anacronistico parametro, irraggiungibile almeno da parte delle Aziende/Regioni virtuose).
La parziale riforma del comma 687 (di cui avevamo chiesto in verità l’abrogazione) ovviamente non ci soddisfa pienamente permanendo, sebbene dal prossimo CCNQ 2019/2021, il problema dell'autonoma rappresentatività della dirigenza dei ruoli PTA del SSN.
LO SCIOPERO DI DOMANI 25 GENNAIO E' QUINDI SOSPESO ma rimane la necessità di continuare una battaglia volta a far riconoscere, legislativamente e contrattualmente, nelle sedi istituzionali competenti il ruolo e l’identità di tale dirigenza, che da più parti si vorrebbe ridurre a una posizione innocua, se non irrilevante.
Abbiamo avuto modo di rappresentare direttamente al ministro Grillo, che ha colto il messaggio, come la privazione di indipendenza sindacale costituisca per la dirigenza PTA un ulteriore perdita di autonomia ed indipendenza di professionisti già visti, spesso con disprezzo, quale mero supporto (rectius: sudditanza) rispetto all'attività sanitaria.
Lo stato di agitazione quindi prosegue con la partecipazione anche nostra alle assemblee aziendali da svolgere venerdì 25 stesso ove l'intersindacale di ciascuna azienda abbia provveduto ad organizzarle.
Intanto non ci siamo di certo fermati e stiamo seguendo attentamente l'iter del DDL semplificazioni che dovrà contenere l'emendamento governativo 9.0.500.
Ieri come Comitato esecutivo FEDIRETS, abbiamo incontrato il Comitato di settore Regioni-Sanità, nel suo livello tecnico rappresentato da Alessia Grillo segretario generale Conferenza Regioni e Province autonome, Antonello Turturiello, Direttore generale della Presidenza della Regione Lombardia e coordinatore della struttura tecnica del Comitato, Antonio Cascio dirigente delle Risorse umane del sistema degli enti del servizio sanitario regionale, Direzione Generale Salute e Welfare Regione Emilia Romagna e tecnico di riferimento del presidente del Comitato di Settore Sergio Venturi (Assessore alle Politiche per la Salute Regione Emilia Romagna).
L'incontro, durato circa un'ora, ci ha dato la possibilità di presentare le nostre richieste come segue::
nell'immediato, la necessità di una rapida partenza delle trattative per il CCNL 2016-2018 Area Funzioni locali, una volta rimossi gli ostacoli derivanti dal comma 687 della legge di Bilancio; ciò - oltre a rimediare almeno in parte ai disagi procurati dal ritardo senza precedenti finora accumulato - potrebbe metterci nelle condizioni di verificare e sostenere concretamente le affinità e i comuni interessi tra le dirigenze che compongono l'Area e che ci hanno portato nel 2017 alla costituzione di FEDIRETS;
per il CCNL 2019-2021, la necessità di approfondire il tema della collocazione contrattuale della dirigenza dei ruoli PTA del SSN (circa 5000 unità), con l'obiettivo di trovare soluzioni che ne salvaguardino la specificità professionale e i diritti di rappresentanza a tutti i livelli, compreso quello sindacale, nella conferma della bontà del progetto FEDIRETS (peraltro ampiamente confermata dai recenti dati dell'accertamento ARAN sulla rappresentatività) .
Abbiamo incontrato una disponibilità:
a licenziare e trasmettere al Governo nei prossimi giorni l'Atto di Indirizzo che esprime le volontà datoriali congiunte di Regioni, ivi compresa la dirigenza PTA del SSN, ed Enti locali e che costituisce il documento propedeutico alla formale apertura delle trattative per il rinnovo contrattuale 2016-2018;
a proseguire nell'esame delle soluzioni ordinamentali che, in vista del CCNL 2019-2021, consentano alla dirigenza PTA di vedere riconosciute le proprie prerogative, indipendentemente dall'Area contrattuale di appartenenza.
Siamo quindi fortemente impegnati a garantire che questo percorso vada a buon fine, a partire da una rapida e soddisfacente sottoscrizione del CCNL 2016-2018 Funzioni locali.