CHE FINE HA FATTO IL CCNL DELLA DIRIGENZA AREA FUNZIONI LOCALI

Con soli tre mesi di lavoro serrato le parti contrattuali hanno siglato sei mesi fa (in data 11/12/2023) l’ipotesi per il rinnovo del CCNL di circa 6000 dirigenti di Regioni ed Autonomie Locali, 5000 dirigenti dei ruoli amministrativo/tecnico/professionale del SSN e 2500 segretari comunali e provinciali. Risulta che la preintesa, dopo i controlli di MEF e Comitati di settore, sia stata già da oltre un mese trasmessa per gli adempimenti di sua competenza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e purtuttavia ad oggi non ce ne risulta neanche calendarizzata la discussione. Il CCNL riguarda il triennio contrattuale 2019/2021 già scaduto da oltre 5 anni, già concluso e monetizzato per la quasi totalità dei dipendenti e dirigenti pubblici e che riguarda anni di forte perdita salariale a causa degli elevati tassi di inflazione. Consapevoli degli enormi ritardi del rinnovo e pur in carenza di ogni pur dovuto finanziamento economico finalizzato alla perequazione delle profonde disparità economiche esistenti all’interno dell’Area. Fedir ha operato per accelerare al massimo i tempi di conclusione del contratto perseguendo il massimo risultato possibile in termini di maggiore possibile armonizzazione. Molti – diremmo troppi – dirigenti e segretari dell’Area percepiscono nei fatti stipendi di poco superiori ai 2.300,00 euro netti mensili sicchè i miglioramenti stipendiali arrecati dal rinnovo contrattuale sono oggetto di grande attenzione ed attesa. Abbiamo quindi chiesto in data odierna al governo Meloni - scarica qui la lettera - che fine abbia fatto il nostro contratto e di sapere quando intende consentirgli la prosecuzione dell’iter ed attendiamo una risposta chiara e veloce.

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