Nei giorni scorsi Italia Oggi, nell'ambito della discussione aperta da ANCI sulla grave carenza - a più riprese denunciata dal Dipartimento Segretari di Fedir - negli organici dei segretari comunali,  ha ricondotto le ragioni della carenza al ruolo indefinito di questa figura professionale, sospesa fra le funzioni di controllore e quelle di gestore.

Risponde oggi a questa visione distorta il Segretario Nazionale del Dipartimento Fedir dei Segretari    leggi l'articolo   

Il vero problema che attanaglia tutta la dirigenza pubblica  è infatti soprattutto lo spoils system, che per il segretario comunale è largamente diffuso ed applicato e che annulla il  principio fondante di separazione delle competenze tra politica e dirigenza nel tentativo di conseguire un  obiettivo di aziendalizzazione delle pubbliche funzioni il cui fallimento è sotto gli occhi di tutti.

In tale ottica, dunque,  il sindaco non ha di certo bisogno del dirigente apicale di scelta fiduciaria di turno, che ANCI propugna con le sue proposte per far fronte alla carenza dei segretari,   ma di un segretario comunale che, dirigente pubblico al servizio della Nazione e senza alcuna necessità di consonanza politica, sia figura altamente e specificatamente qualificata che possa raccordare amministratori locali e struttura, capace di coordinare gli uffici nella realizzazione dei fini istituzionali e del programma politico.

L’eclatante fallimento dei direttori generali e la sempre crescente richiesta di segretari comunali dovrebbe far riflettere