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Ultimissima di Fedir

LE PENSIONI DOPO LA LEGGE DI BILANCIO 2024

Cosmed, Confederazione di appartenenza di Fedir, ha focalizzato  i punti di criticità che ad oggi presenta il  sistema previdenziale (pensionistico e relativo al trattamento di fine servizio) dopo le novità introdotte dalla legge di bilancio 2024.
Il lavoro è propedeutico alla individuazione delle opportune iniziative politiche ma anche giudiziarie rivolte a verificare la correttezza e legittimità delle novità normative degli ultimi tempi  che di fatto hanno cambiato totalmente rendimenti e godimento di tali trattamenti realizzando notevoli perdite economiche e disparità di trattamento (fra varie categorie di dipendenti pubblici e fra dipendenti pubblici e privati).
Una su tutte il differimento dei tempi di pagamento della liquidazione, sui quali dopo due sentenze della Corte Costituzionale che invitano il governo ad intervenire, in Parlamento giace - ignorato - un disegno di legge per ridisciplinare la materia mentre INPS beffardamente ha messo in piedi un sistema di anticipo (dietro pagamento) per dare a ciascuno ciò che già è di sua  proprietà.  Inevitabile sarà dunque chiedere nuovamente alla Corte Costituzionale che finalmente dichiari per espresso l'incostituzionalità della norma e la cancelli del tutto, cosa che tramite Cosmed Fedir si accinge a fare quanto prima.
L'intervento, sempre tramite Cosmed in quanto gli interessi dei molti che la confederazione può rappresentare da più forza anche alle nostre iniziative, sara diretto a verificare se non ci siano disparità di trattamento nelle modalità del taglio operato dalla legge di bilancio 2024 nei rendimenti pensionistici degli anni di contribuzione gia maturati nel sistema retributivo.
Leggi a questo link il documento elaborato da Cosmed sul dossier pensioni. 

ILLEGITTIMA APPOSIZIONE DEL TERMINE? LA P.A. PAGA GLI STIPENDI FINO ALLA PENSIONE

E' nulla l'apposizione del termine al rapporto di lavoro se non è adeguatamente sorretta da ragioni tecnico/organizzative.

E la conseguenza è pesante: pagamento, a titolo di risarcimento del danno,  dello stipendio dalla fine del contratto fino alla pensione. Compresa la capitalizzazione.

E' questa la rivoluzionaria sentenza n° 745 del 12/12/2012 del giudice del lavoro di Trapani emanata in applicazione dei principi dell'ordinamento europeo in materia di equiparazione dei rapporti di lavoro a tempo determinato a quello a tempo indeterminato.

E' notorio che l'Europa ritiene da tempo discriminante il diverso trattamento riservato ai due rapporti di lavoro nonchè fuori dalle norme l'uso che l'Italia fa dei rapporti di lavoro a termine in sostanziale elusione della legislazione.

Il giudice di Trapani applica quindi i principi dell'ordinamento europeo e ritenendo nel caso del comune di ERICE non adeguatamente esplicitati i motivi tecnico/organizzativi del ricorso al rapporto di lavoro determinato per attività che comunque ha accertato come necessarie anche dopo la scadenza del contratto, condanna il Comune a pagare tutti gli stipendi dalla scadenza del contratto fino alla presumibile  pensione dei ricorrenti.

La interessantissima sentenza acclara dunque il diritto dei ricorrenti al risarcimento del danno in via sostitutiva, essendo inibita nel pubblico impiego la conversione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato nel caso di illegittima apposizione del termine.

 

La sentenza è sicuramente molto forte ma  muove dalla necessità di arginare l'abuso che in Italia da troppo tempo viene perpetrato attraverso l'indebito ricorso a rapporti di lavoro a termine, nelle sue più svariate forme e tipologie

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