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Ultimissima di Fedir

LE PENSIONI DOPO LA LEGGE DI BILANCIO 2024

Cosmed, Confederazione di appartenenza di Fedir, ha focalizzato  i punti di criticità che ad oggi presenta il  sistema previdenziale (pensionistico e relativo al trattamento di fine servizio) dopo le novità introdotte dalla legge di bilancio 2024.
Il lavoro è propedeutico alla individuazione delle opportune iniziative politiche ma anche giudiziarie rivolte a verificare la correttezza e legittimità delle novità normative degli ultimi tempi  che di fatto hanno cambiato totalmente rendimenti e godimento di tali trattamenti realizzando notevoli perdite economiche e disparità di trattamento (fra varie categorie di dipendenti pubblici e fra dipendenti pubblici e privati).
Una su tutte il differimento dei tempi di pagamento della liquidazione, sui quali dopo due sentenze della Corte Costituzionale che invitano il governo ad intervenire, in Parlamento giace - ignorato - un disegno di legge per ridisciplinare la materia mentre INPS beffardamente ha messo in piedi un sistema di anticipo (dietro pagamento) per dare a ciascuno ciò che già è di sua  proprietà.  Inevitabile sarà dunque chiedere nuovamente alla Corte Costituzionale che finalmente dichiari per espresso l'incostituzionalità della norma e la cancelli del tutto, cosa che tramite Cosmed Fedir si accinge a fare quanto prima.
L'intervento, sempre tramite Cosmed in quanto gli interessi dei molti che la confederazione può rappresentare da più forza anche alle nostre iniziative, sara diretto a verificare se non ci siano disparità di trattamento nelle modalità del taglio operato dalla legge di bilancio 2024 nei rendimenti pensionistici degli anni di contribuzione gia maturati nel sistema retributivo.
Leggi a questo link il documento elaborato da Cosmed sul dossier pensioni. 

Blocco stipendi e contrattazione nel pubblico impiego: Incostituzionale?

 

Importantissima ordinanza del giudice del lavoro di Roma del 27 novembre scorso (  leggi l'ordinanza ) con cui è stata sollevata la questione di costituzionalità sulle norme del dl 78/2010 e del DPR 122/2013 che hanno bloccato fino al 31/12/2014 la contrattazione nazionale, bloccato gli stipendi dei dipendenti pubblici al tetto 2010 e bloccato infine perfino l'indennità di vacanza contrattuale.

Le motivazioni addotte dal giudice per ritenere manifestatamente fondata la questione di costituzionalità sono state sia quelle già alla base della sentenza della Corte Costituzionale che aveva già demolito la trattenuta del 5% - 10% per gli stipendi eccedenti i 90.000 euro ed i 150.000 euro (sostanzialmente il fatto che rappresenta una misura discriminatoria a danno dei soli cittadini pubblici impiegati) ma anche il motivo ulteriore che tali misure si stanno protraendo eccessivamente nel tempo in maniera tale da perdere la caratteristica di intervento urgente ed eccezionale per risanare il bilancio dello Stato, che al limite ne avrebbe potuto giustificare l'emanazione.

Fedir Sanità seguirà da vicino gli sviluppi di questa interessantissima vicenda che, qualora positivi, potrebbero rappresentare lo smantellamento delle più importanti misure di austerità messe in piedi dal duo Tremonti/Monti a partire dal 2010.

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