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Ultimissima di Fedir

LE PENSIONI DOPO LA LEGGE DI BILANCIO 2024

Cosmed, Confederazione di appartenenza di Fedir, ha focalizzato  i punti di criticità che ad oggi presenta il  sistema previdenziale (pensionistico e relativo al trattamento di fine servizio) dopo le novità introdotte dalla legge di bilancio 2024.
Il lavoro è propedeutico alla individuazione delle opportune iniziative politiche ma anche giudiziarie rivolte a verificare la correttezza e legittimità delle novità normative degli ultimi tempi  che di fatto hanno cambiato totalmente rendimenti e godimento di tali trattamenti realizzando notevoli perdite economiche e disparità di trattamento (fra varie categorie di dipendenti pubblici e fra dipendenti pubblici e privati).
Una su tutte il differimento dei tempi di pagamento della liquidazione, sui quali dopo due sentenze della Corte Costituzionale che invitano il governo ad intervenire, in Parlamento giace - ignorato - un disegno di legge per ridisciplinare la materia mentre INPS beffardamente ha messo in piedi un sistema di anticipo (dietro pagamento) per dare a ciascuno ciò che già è di sua  proprietà.  Inevitabile sarà dunque chiedere nuovamente alla Corte Costituzionale che finalmente dichiari per espresso l'incostituzionalità della norma e la cancelli del tutto, cosa che tramite Cosmed Fedir si accinge a fare quanto prima.
L'intervento, sempre tramite Cosmed in quanto gli interessi dei molti che la confederazione può rappresentare da più forza anche alle nostre iniziative, sara diretto a verificare se non ci siano disparità di trattamento nelle modalità del taglio operato dalla legge di bilancio 2024 nei rendimenti pensionistici degli anni di contribuzione gia maturati nel sistema retributivo.
Leggi a questo link il documento elaborato da Cosmed sul dossier pensioni. 

DICHIARATE INCOSTITUZIONALI LE TRATTENUTE TFR E RETRIBUTIVE DEI PUBBLICI DIPENDENTI

La Corte Costituzionale con  sentenza n° 223 dell'8/10/2012, pubblicata l'11/10/2012, ha dichiarato incostituzionali le norme della legge finanziaria 2010 nella parte in cui prevedono che i pubblici dipendenti continuino dal 2011 a pagare il contributo TFR del 2,50% e, per coloro che superino il tetto annuale dei 90.000 euro e 150.000 euro, a subire la trattenuta del 5% e del 10% superati tali limiti.

La sentenza motiva entrambe le misure sperequative rispetto al dipendente pubblico, Il contributo TFR in quanto non è parimenti previsto per il privato. Le riduzioni stipendiali perchè hanno sostanzialmente natura tributaria ed in quanto tali non possono essere imposte ad una sola categoria di contribuenti.

Amenochè non vengano adottati nuovi provvedimenti (tutti da valutare) le due misure cassate hanno cessato i loro effetti dal 12 ottobre 2012.

Pertanto va richiesta la cessazione dele trattenute. Trovi qui il  modulo per la domanda da inoltrare alla tua amministrazione

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