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Ultimissima di Fedir

LE PENSIONI DOPO LA LEGGE DI BILANCIO 2024

Cosmed, Confederazione di appartenenza di Fedir, ha focalizzato  i punti di criticità che ad oggi presenta il  sistema previdenziale (pensionistico e relativo al trattamento di fine servizio) dopo le novità introdotte dalla legge di bilancio 2024.
Il lavoro è propedeutico alla individuazione delle opportune iniziative politiche ma anche giudiziarie rivolte a verificare la correttezza e legittimità delle novità normative degli ultimi tempi  che di fatto hanno cambiato totalmente rendimenti e godimento di tali trattamenti realizzando notevoli perdite economiche e disparità di trattamento (fra varie categorie di dipendenti pubblici e fra dipendenti pubblici e privati).
Una su tutte il differimento dei tempi di pagamento della liquidazione, sui quali dopo due sentenze della Corte Costituzionale che invitano il governo ad intervenire, in Parlamento giace - ignorato - un disegno di legge per ridisciplinare la materia mentre INPS beffardamente ha messo in piedi un sistema di anticipo (dietro pagamento) per dare a ciascuno ciò che già è di sua  proprietà.  Inevitabile sarà dunque chiedere nuovamente alla Corte Costituzionale che finalmente dichiari per espresso l'incostituzionalità della norma e la cancelli del tutto, cosa che tramite Cosmed Fedir si accinge a fare quanto prima.
L'intervento, sempre tramite Cosmed in quanto gli interessi dei molti che la confederazione può rappresentare da più forza anche alle nostre iniziative, sara diretto a verificare se non ci siano disparità di trattamento nelle modalità del taglio operato dalla legge di bilancio 2024 nei rendimenti pensionistici degli anni di contribuzione gia maturati nel sistema retributivo.
Leggi a questo link il documento elaborato da Cosmed sul dossier pensioni. 

LE POLTRONE FACILI ALLA ASL ROMA A

Pubblicato dal Corriere della Sera, pagina di Roma, un ampio articolo sulla girandola di incarichi attribuiti con grossissime illegittimità nel solo periodo da marzo 2012 ad agosto 2012 dal Direttore Generale della ASL ROMA A dr. Camillo Riccioni e su cui il nostro sindacato ha chiesto alle autorità competenti di fare piena chiarezza.

 

Puoi leggere tutto l'articolo collegandoti al link

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_ottobre_11/scandalo-asl-romaa-2112205038376.shtml

Gravissima è l'affermazione fatta dal Direttore Generale della ASL per giustificare la consulenza al cognato: non si fida di molti dirigenti della ASL (evidentemente riferito ai dirigenti amministrativi)

Anche perchè non è una novità. In più di una pubblica occasione ha già avuto modo di affermare che i dirigenti amministrativi non servono, visto che comunque alla fine risponde lui. E quindi ne può fare benissimo a meno.

Quanto accade alla ASL ROMA A non è quindi che  il risultato del suo pensiero.

Ma evidentemente ha scelto male i pochi dirigenti di cui potersi fidare e/o comunque l'ausilio del cognato non è stato poi così efficace, se questi sono i provvedimenti adottati.

E fra le azioni di cui il Direttore Generale si vanta (risanamento del buco di bilancio di 25 milioni di euro) gli andrebbe spiegato (da dirigenti amministrativi) che ben 21 milioni di euro sono il solo risparmio derivato automaticamente della cessazione dal servizio per pensionamento di quasi  300 unità di personale nel biennio 2010-2011, non sostituito per effetto del blocco del turn over. Davvero non ha dovuto faticare molto per tappare il buco.

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