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Ultimissima di Fedir

LE PENSIONI DOPO LA LEGGE DI BILANCIO 2024

Cosmed, Confederazione di appartenenza di Fedir, ha focalizzato  i punti di criticità che ad oggi presenta il  sistema previdenziale (pensionistico e relativo al trattamento di fine servizio) dopo le novità introdotte dalla legge di bilancio 2024.
Il lavoro è propedeutico alla individuazione delle opportune iniziative politiche ma anche giudiziarie rivolte a verificare la correttezza e legittimità delle novità normative degli ultimi tempi  che di fatto hanno cambiato totalmente rendimenti e godimento di tali trattamenti realizzando notevoli perdite economiche e disparità di trattamento (fra varie categorie di dipendenti pubblici e fra dipendenti pubblici e privati).
Una su tutte il differimento dei tempi di pagamento della liquidazione, sui quali dopo due sentenze della Corte Costituzionale che invitano il governo ad intervenire, in Parlamento giace - ignorato - un disegno di legge per ridisciplinare la materia mentre INPS beffardamente ha messo in piedi un sistema di anticipo (dietro pagamento) per dare a ciascuno ciò che già è di sua  proprietà.  Inevitabile sarà dunque chiedere nuovamente alla Corte Costituzionale che finalmente dichiari per espresso l'incostituzionalità della norma e la cancelli del tutto, cosa che tramite Cosmed Fedir si accinge a fare quanto prima.
L'intervento, sempre tramite Cosmed in quanto gli interessi dei molti che la confederazione può rappresentare da più forza anche alle nostre iniziative, sara diretto a verificare se non ci siano disparità di trattamento nelle modalità del taglio operato dalla legge di bilancio 2024 nei rendimenti pensionistici degli anni di contribuzione gia maturati nel sistema retributivo.
Leggi a questo link il documento elaborato da Cosmed sul dossier pensioni. 

IL TAR CALABRIA BOCCIA L'INPDAP

Il TAR Calabria con sentenza n° 53 del 18/1/2012 ha bocciato la circolare INPDAP n° 17/2010 che aveva ritenuto di poter continuare ad applicare, anche nel TFR,  la trattenuta del 2,50% a carico del dipendente interpretando le disposizioni della legge 122/2010 nel senso che non è cambiata la natura della prestazione (che resterebbe TFS anche dopo l'1/1/2011) ma solo le modalità del suo calcolo (mutuate dal TFR).

Il Tar a chiare lettere ha disposto che la legge 122/2010 ha abrogato totalmente dal 2011 le normative sul TFS ed introdotto per intero le disposizioni dell'art. 2120 cc sul TFR, con tutti i suoi svantaggi ma anche con i suoi - pochi -  vantaggi (fra i quali il fatto che nessun contributo è dovuto dal dipendente).

Il nostro sindacato già in data 13/6/2011 aveva posto l'attenzione su tutte le criticità (leggi il documento)  del nuovo regime e soprattutto sull'operato dell'INDAP.

Quei dubbi hanno trovato conferma nella sentenza del TAR.

Ma ci sono altri aspetti che vanno affrontati e che questa sentenza fa emergere. Uno fra tutti  il tema fondamentale della tutela degli interessi collettivi.

Leggi il  documento

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