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Ultimissima di Fedir

LE PENSIONI DOPO LA LEGGE DI BILANCIO 2024

Cosmed, Confederazione di appartenenza di Fedir, ha focalizzato  i punti di criticità che ad oggi presenta il  sistema previdenziale (pensionistico e relativo al trattamento di fine servizio) dopo le novità introdotte dalla legge di bilancio 2024.
Il lavoro è propedeutico alla individuazione delle opportune iniziative politiche ma anche giudiziarie rivolte a verificare la correttezza e legittimità delle novità normative degli ultimi tempi  che di fatto hanno cambiato totalmente rendimenti e godimento di tali trattamenti realizzando notevoli perdite economiche e disparità di trattamento (fra varie categorie di dipendenti pubblici e fra dipendenti pubblici e privati).
Una su tutte il differimento dei tempi di pagamento della liquidazione, sui quali dopo due sentenze della Corte Costituzionale che invitano il governo ad intervenire, in Parlamento giace - ignorato - un disegno di legge per ridisciplinare la materia mentre INPS beffardamente ha messo in piedi un sistema di anticipo (dietro pagamento) per dare a ciascuno ciò che già è di sua  proprietà.  Inevitabile sarà dunque chiedere nuovamente alla Corte Costituzionale che finalmente dichiari per espresso l'incostituzionalità della norma e la cancelli del tutto, cosa che tramite Cosmed Fedir si accinge a fare quanto prima.
L'intervento, sempre tramite Cosmed in quanto gli interessi dei molti che la confederazione può rappresentare da più forza anche alle nostre iniziative, sara diretto a verificare se non ci siano disparità di trattamento nelle modalità del taglio operato dalla legge di bilancio 2024 nei rendimenti pensionistici degli anni di contribuzione gia maturati nel sistema retributivo.
Leggi a questo link il documento elaborato da Cosmed sul dossier pensioni. 

BRUNETTA BLOCCATO. SENZA I NUOVI CCNL NIENTE RIFORMA

Per applicare la famigerata RIFORMA BRUNETTA in materia di contrattazione si dovrà aspettare il prossimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

In tal senso senza nessuno spazio a dubbi due importantissime sentenze del giudice del lavoro di Torino (sentenza del 25/3/2010 del giudice dott. LANZA pagg. 3 e 4) e del giudice del lavoro di Trieste (sentenza del 5/10/2010 del giudice dott.ssa RIGON pagg. 5 e 6) con cui l'INPS di Torino ed il Comune di Trieste sono stati condannati ex art. 28 Statuto dei lavoratori  per condotta antisindacale per aver violato gli obblighi di informazione, concertazione e contrattazione in materia di riorganizzazione degli uffici e del lavoro.

Hanno espressamente statuito i giudici che il dec. leg.vo 150/2009 non è immediatamente applicabile ai CCNL nazionali ed integrativi ma che lo stesso potrà trovare applicazione solo con il prossimo Contratto Nazionale di Lavoro, che ne dovrà recepire le disposizioni.

Illegittima è quindi la circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n° 7/2010, alla quale molte Amministrazioni pubbliche stanno facendo riferimento per applicare immediatamente la riforma Brunetta.

Conseguentemente anche per la riforma della produttività e del merito bisognerà aspettare il prossimo CCNL, che non potrà arrivare (stante le disposizioni della manovra Tremonti che ha bloccato i contratti di lavoro) prima del 2013.

Quindi nessuna fuga in avanti è possibile da parte della ASL e Aziende Ospedaliere che fino ad almeno il 2013 dovranno continuare a rispettare tutti gli obblighi di contrattazione, concertazione ed informazione finora previsti dai vigenti CCNL.

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