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Ultimissima di Fedir

LE PENSIONI DOPO LA LEGGE DI BILANCIO 2024

Cosmed, Confederazione di appartenenza di Fedir, ha focalizzato  i punti di criticità che ad oggi presenta il  sistema previdenziale (pensionistico e relativo al trattamento di fine servizio) dopo le novità introdotte dalla legge di bilancio 2024.
Il lavoro è propedeutico alla individuazione delle opportune iniziative politiche ma anche giudiziarie rivolte a verificare la correttezza e legittimità delle novità normative degli ultimi tempi  che di fatto hanno cambiato totalmente rendimenti e godimento di tali trattamenti realizzando notevoli perdite economiche e disparità di trattamento (fra varie categorie di dipendenti pubblici e fra dipendenti pubblici e privati).
Una su tutte il differimento dei tempi di pagamento della liquidazione, sui quali dopo due sentenze della Corte Costituzionale che invitano il governo ad intervenire, in Parlamento giace - ignorato - un disegno di legge per ridisciplinare la materia mentre INPS beffardamente ha messo in piedi un sistema di anticipo (dietro pagamento) per dare a ciascuno ciò che già è di sua  proprietà.  Inevitabile sarà dunque chiedere nuovamente alla Corte Costituzionale che finalmente dichiari per espresso l'incostituzionalità della norma e la cancelli del tutto, cosa che tramite Cosmed Fedir si accinge a fare quanto prima.
L'intervento, sempre tramite Cosmed in quanto gli interessi dei molti che la confederazione può rappresentare da più forza anche alle nostre iniziative, sara diretto a verificare se non ci siano disparità di trattamento nelle modalità del taglio operato dalla legge di bilancio 2024 nei rendimenti pensionistici degli anni di contribuzione gia maturati nel sistema retributivo.
Leggi a questo link il documento elaborato da Cosmed sul dossier pensioni. 

I DIRIGENTI PTA DEL SSN DEBBONO STARE NELL'AREA CONTRATTUALE DEI DIRIGENTI REGIONALI

Contratti. Fedir Sanità: “Bene Madia, dirigenti ruoli PTA in stessa Area in cui saranno ricompresi i dirigenti delle Regioni”

Così in una lettera indirizzata al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il segretario nazionale Antonio Travia difende il lavoro del ministro della Funzione Pubblica, messo ieri in discussione da Cgil, Cisl e Uil. "E' evidente che tenere in un unico Contratto (Nazionale e decentrato) personale così diverso proprio negli istituti contrattuali normo economici non ha alcun senso logico". LA LETTERA

27 FEB - "Il governo sta finalmente andato nella direzione di una corretta individuazione della piu giusta sede delle regole contrattuali per la disciplina degli istituti della dirigenza Pta del Ssn". Così, in una lettera indirizzata al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il segretario di Fedir Sanità, di riferimento della dirigenza tecnico/amministrativa del Servizio sanitario nazionale, Antonio Travia, interviene sulla questione contratti.
 
La Fedir Sanità difende dunque il lavoro portato avanti dal ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia, dagli attacchi di Cgil, Cisl e Uil che, invece, chiedono un'unica area per la dirigenza del Ssn. Il sindacato della dirigenza tecnico/amministrativa del Ssn ritiene "corretta rispetto all'attuale assetto normativo e coerente con le profonde differenze di status e di fatto esistenti fra dirigenza sanitaria medica e non medica (compresa la dirigenza delle professioni infermieristiche) e dirigenza dei ruoli PTA l'indicazione fornita dal Ministro della Funzione Pubblica".
 
La necessità di far confluire la dirigenza dei ruoli PTA del Ssn nella stessa Area dei dirigenti delle Regioni, viene considerata "evidente" per le seguenti fondamentali differenze fra dirigenti PTA e dirigenti sanitari spiegate così nella lettera:

 

 
- lo status dei dirigenti PTA resta disciplinato dal dec. Leg.vo 165/2001 (al pari di tutto il resto della dirigenza gestionale statale e degli enti territoriali) mentre quello della dirigenza sanitaria risiede nell'art. 15 del dec. Leg.vo 502/92 e smi;
- solo i dirigenti sanitari medici e non medici hanno l'indennità rapporto esclusivo e possono esercitare la libera professione anche se solo i dirigenti dei ruoli PTA sono obbligati all'esclusività di rapporto;
- solo i dirigenti sanitari medici e non medici hanno diritto al pagamento di lavoro straordinario appena superato l'orario di lavoro giornaliero mentre per i dirigenti dei ruoli PTA, pur maturando spessissimo molto orario eccedente in nome di una disponibilità totale al Direttore Generale (anche telefonica o via internet) che comprende non di rado anche sabati e domeniche, l'orario eccedente non rileva;
- solo i dirigenti sanitari medici e non medici hanno procedure per gli incarichi di tipo concorsuale e disciplinate per legge (DPR 484/97) mentre i dirigenti dei ruoli PTA devono disciplinarle sui tavoli contrattuali Azienda per Azienda;
- solo i dirigenti sanitari hanno una componente del trattamento fondamentale nettamente prevalente rispetto a quello accessorio che determina l' assorbimento del 70% del fondo di posizione mentre per i dirigenti dei ruoli PTA è preponderante la retribuzione di posizione.  
 
"E' evidente allora - conclude la lettera - che tenere in un unico Contratto (Nazionale e decentrato) personale così diverso proprio negli istituti contrattuali normo economici non ha alcun senso logico ed ha visto negli ultimi 20 anni di convivenza dei dirigenti PTA nell'Area III con i dirigenti sanitari non medici una fortissima quanto ingiustificata penalizzazione della dirigenza delle funzioni tecnico/amministrative".

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