È estesa al 2020 la possibilità di accedere al pensionamento anticipato riservato alle donne mediante l'esercizio del così detto diritto all'«Opzione donna». Questo il contenuto del messaggio Inps n. 243/2020con il quale l'istituto recepisce le modifiche che la legge di bilancio 2020 apporta alla legge n. 26 del 2019.

L'opzione è esercitabile a condizione che le donne optino per la liquidazione della pensione con le regole di calcolo del sistema contributivo che si ripercuote in una penalizzazione fissa dell'assegno. Per le lavoratrici che hanno versato contributi valorizzabili con il retributivo (quindi, antecedenti al 31 dicembre 1995), la penalizzazione sull'importo della pensione può arrivare al 20-30%.

La previsione riguarda le lavoratrici che abbiano maturato i requisiti prescritti entro il 31 dicembre 2019, in luogo del 31 dicembre 2018.

I requisiti si rappresentano in un'anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni ed un'età anagrafica pari o superiore a 58 anni (per le lavoratrici dipendenti) e a 59 anni (per le lavoratrici autonome).

Le lavoratrici dipendenti che raggiungono i requisiti entro il 31 dicembre dovranno attendere 12 mesi per il primo assegno pensionistico.

L'istituto, infine, ha confermato che restano invariate le modalità con le quali presentare domanda di pensione: attraverso il servizio dedicato sul portale Inps, patronato e intermediari dell'Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi o telefonando al contact center.

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