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Ultimissima di Fedir

LE PENSIONI DOPO LA LEGGE DI BILANCIO 2024

Cosmed, Confederazione di appartenenza di Fedir, ha focalizzato  i punti di criticità che ad oggi presenta il  sistema previdenziale (pensionistico e relativo al trattamento di fine servizio) dopo le novità introdotte dalla legge di bilancio 2024.
Il lavoro è propedeutico alla individuazione delle opportune iniziative politiche ma anche giudiziarie rivolte a verificare la correttezza e legittimità delle novità normative degli ultimi tempi  che di fatto hanno cambiato totalmente rendimenti e godimento di tali trattamenti realizzando notevoli perdite economiche e disparità di trattamento (fra varie categorie di dipendenti pubblici e fra dipendenti pubblici e privati).
Una su tutte il differimento dei tempi di pagamento della liquidazione, sui quali dopo due sentenze della Corte Costituzionale che invitano il governo ad intervenire, in Parlamento giace - ignorato - un disegno di legge per ridisciplinare la materia mentre INPS beffardamente ha messo in piedi un sistema di anticipo (dietro pagamento) per dare a ciascuno ciò che già è di sua  proprietà.  Inevitabile sarà dunque chiedere nuovamente alla Corte Costituzionale che finalmente dichiari per espresso l'incostituzionalità della norma e la cancelli del tutto, cosa che tramite Cosmed Fedir si accinge a fare quanto prima.
L'intervento, sempre tramite Cosmed in quanto gli interessi dei molti che la confederazione può rappresentare da più forza anche alle nostre iniziative, sara diretto a verificare se non ci siano disparità di trattamento nelle modalità del taglio operato dalla legge di bilancio 2024 nei rendimenti pensionistici degli anni di contribuzione gia maturati nel sistema retributivo.
Leggi a questo link il documento elaborato da Cosmed sul dossier pensioni. 

LE NUOVE RELAZIONI SINDACALI

E' stata avviata all'ARAN la discussione con le Confederazioni Sindacali per la definizione del nuovo modello delle relazioni sindacali.

 Mai come oggi tale definizione si rende indispensabile.

Prerogative e ruoli del sindacato sono di fatto oggi, dopo la riforma Brunetta, l'accordo con Patroni Griffi del 3 maggio 2012 e la prevalente giurisprudenza dei giudici del lavoro intervenute dal 2009 ad oggi, governate esclusivamente da confusione e contraddizioni.

Se la legge 150/2009 è stata improntata tutta nella direzione di una forte restrizione delle relazioni sindacali, l'accordo di maggio 2012 è stato improntato esattamente nel senso inverso introducendo il nuovissimo istituto  dell'esame congiunto, che proprio perchè nuovo non ha connotazioni certe e conosciute.

Su tutto è intervenuto il blocco della Contrattazione Nazionale, che ha impedito di dare concreta attuazione nei CCNL nazionali al nuovo sistema di relazioni sindacali e, conseguentemente, dato luogo ad una copiosa giurisprudenza generalmente incline a conservare lo status quo ante definito dai CCNL anche se antecedenti alla riforma Brunetta.

Con lo scadere del termine del 31/12/2012, posto dal dec leg.vo 150/2209 allle Amministrazioni pubbliche per adeguare gli accordi aziendali, è evidente che si rende necessario definire chiaramente le regole e le materie per il confronto sindacale che le OOSS chiedono nel senso di un allargamento della partecipazione sindacale.

La priorità è annullare tutti quei provvedimenti unilaterali con cui le Amministrazione hanno ritenuto, in applicazione della legge 150/2009, di modificare unilateralmente gli accordi stipulati in vigenza di CCNL Nazionali che ancora espletano pienamente i loro effetti.

Prossimo appuntamento all'ARAN giorno 6 marzo 2013 ore 9,30.

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