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Ultimissima di Fedir

LE PENSIONI DOPO LA LEGGE DI BILANCIO 2024

Cosmed, Confederazione di appartenenza di Fedir, ha focalizzato  i punti di criticità che ad oggi presenta il  sistema previdenziale (pensionistico e relativo al trattamento di fine servizio) dopo le novità introdotte dalla legge di bilancio 2024.
Il lavoro è propedeutico alla individuazione delle opportune iniziative politiche ma anche giudiziarie rivolte a verificare la correttezza e legittimità delle novità normative degli ultimi tempi  che di fatto hanno cambiato totalmente rendimenti e godimento di tali trattamenti realizzando notevoli perdite economiche e disparità di trattamento (fra varie categorie di dipendenti pubblici e fra dipendenti pubblici e privati).
Una su tutte il differimento dei tempi di pagamento della liquidazione, sui quali dopo due sentenze della Corte Costituzionale che invitano il governo ad intervenire, in Parlamento giace - ignorato - un disegno di legge per ridisciplinare la materia mentre INPS beffardamente ha messo in piedi un sistema di anticipo (dietro pagamento) per dare a ciascuno ciò che già è di sua  proprietà.  Inevitabile sarà dunque chiedere nuovamente alla Corte Costituzionale che finalmente dichiari per espresso l'incostituzionalità della norma e la cancelli del tutto, cosa che tramite Cosmed Fedir si accinge a fare quanto prima.
L'intervento, sempre tramite Cosmed in quanto gli interessi dei molti che la confederazione può rappresentare da più forza anche alle nostre iniziative, sara diretto a verificare se non ci siano disparità di trattamento nelle modalità del taglio operato dalla legge di bilancio 2024 nei rendimenti pensionistici degli anni di contribuzione gia maturati nel sistema retributivo.
Leggi a questo link il documento elaborato da Cosmed sul dossier pensioni. 

IL PARADOSSO: POLVERINI CONDANNATA PER COMPORTAMENTO ANTISINDACALE

Ricordate Renata Polverini quando era segretario nazionale del sindacato UGL? Ebbene da presidente della Regione Lazio è stata condannata per comportamento antisindacale dal Tribunale del lavoro di Roma con sentenza del 27 ottobre 2011).

Leggi la sentenza da pag 4.


Le accuse: violazione degli obblighi di informazione preventiva e di concertazione su numerose materie quali l'utilizzo dei fondi di posizione e risultato del personale dirigente e le modalità di attribuzione degli incarichi dirigenziali (nello specifico quelli delle agenzie regionali).

Da sottolineare che anche questo giudice ha ritenuto non applicabile fino al prossimo CCNL le norme restrittive della riforma Brunetta nelle materie di contrattazione sindacale. La condanna ex art. 28 Statuto dei lavoratori si aggiunge alla doppia bocciatura subita dalla Polverini in materia di incarichi dirigenziali apicali ad esterni (pretermettendo i dirigenti interni) da parte del TAR Lazio (sentenza n° 7481/2011 che trovate su questo sito) e del Consiglio di Stato (che nei giorni scorsi ha respinto la richiesta della Regione Lazio di sospensiva della sentenza TAR).

Tutte queste pronunce costituiscono dei punti fermi per tutto il pubblico impiego (compresa la Sanità) perchè sanciscono:

1) obbligo di contrattazione così come attualmente previsti dai vigenti CCNL

2) obbligo di verifica dell'esistenza all'interno dei dirigenti in possesso dei requisiti specifici per l'attribuzione degli incarichi attraverso procedure trasparenti e pubbliche prima di poter ricorrere ad incarichi esterni.

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