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Ultimissima di Fedir

LE PENSIONI DOPO LA LEGGE DI BILANCIO 2024

Cosmed, Confederazione di appartenenza di Fedir, ha focalizzato  i punti di criticità che ad oggi presenta il  sistema previdenziale (pensionistico e relativo al trattamento di fine servizio) dopo le novità introdotte dalla legge di bilancio 2024.
Il lavoro è propedeutico alla individuazione delle opportune iniziative politiche ma anche giudiziarie rivolte a verificare la correttezza e legittimità delle novità normative degli ultimi tempi  che di fatto hanno cambiato totalmente rendimenti e godimento di tali trattamenti realizzando notevoli perdite economiche e disparità di trattamento (fra varie categorie di dipendenti pubblici e fra dipendenti pubblici e privati).
Una su tutte il differimento dei tempi di pagamento della liquidazione, sui quali dopo due sentenze della Corte Costituzionale che invitano il governo ad intervenire, in Parlamento giace - ignorato - un disegno di legge per ridisciplinare la materia mentre INPS beffardamente ha messo in piedi un sistema di anticipo (dietro pagamento) per dare a ciascuno ciò che già è di sua  proprietà.  Inevitabile sarà dunque chiedere nuovamente alla Corte Costituzionale che finalmente dichiari per espresso l'incostituzionalità della norma e la cancelli del tutto, cosa che tramite Cosmed Fedir si accinge a fare quanto prima.
L'intervento, sempre tramite Cosmed in quanto gli interessi dei molti che la confederazione può rappresentare da più forza anche alle nostre iniziative, sara diretto a verificare se non ci siano disparità di trattamento nelle modalità del taglio operato dalla legge di bilancio 2024 nei rendimenti pensionistici degli anni di contribuzione gia maturati nel sistema retributivo.
Leggi a questo link il documento elaborato da Cosmed sul dossier pensioni. 

DIRIGENTE ESTERNO PREFERITO AL DIRIGENTE INTERNO: E' DANNO ERARIALE

Fedir Sanità lo dice da tempo: il 15 septies è legittimo solo se l'Ente non ha dirigenti interni e se non può, neanche riorganizzandosi, evitare il ricorso all'esterno.

Così la Corte dei Conti Lazio  con sentenza  n° 330 dell'8 luglio 2015 ha chiamato i vecchi vertici della ASL di Latina a pagare il danno provocato dall'aver attribuito ad un dirigente esterno con contratto 15 septies un elevatissimo (e costosissimo) incarico di struttura complessa e responsabile di Dipartimento pur avendo all'interno un dirigente di quella professionalità che, per questo, ha perso la struttura complessa ed ogni utile collocazione.

Il Tribunale del lavoro di Latina con sentenza del 26 aprile 2012 aveva condannato la ASL al pagamento delle differenze retributive non corrisposte, del danno pensionistico e da liquidazione nonchè il danno da mobbing.

Oggi la Corte dei Conti chiede ai Direttori Generali, Amministrativi e Sanitari succedutisi nel tempo la rifusione del danno.

E' un punto fermo stabilito dal giudice del lavoro e dal giudice contabile: il dirigente interno non può essere pretermesso rispetto a quello esterno.

Dovrà diventare un punto fermo anche per i nostri politici ed amministratori.

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